Milano Monza Brianza Lodi, stabile il numero delle imprese attive

Si contano nelle tre province 383 mila  imprese attive

Sono 382.919 le imprese attive a Milano Monza Brianza Lodi a settembre 2020, in calo di -0.6% rispetto alle 385.045 di settembre 2019, secondo l’analisi dell’ufficio studi della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati  Registro Imprese. In particolare, sono 304.483 le imprese attive a Milano, in calo di -0.6% rispetto alle 306.233 di settembre 2019. A Monza Brianza le imprese attive sono 64.026  (erano 64.275 a settembre 2019, -0.4%). A Lodi i numeri passano da 14.537 di settembre 2019 a 14.410 a settembre 2020, -0.9%

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Iscrizioni e cessazioni nel trimestre. Le iscrizioni sono 5803 nei tre territori, in crescita del 5.7% rispetto al terzo trimestre 2019. Le cessazioni sono 3.490, in calo del 5.5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A Milano si registrano 4.776 iscrizioni, +7.4% in un anno  contro 2.755 cessazioni -2.8%. A Monza le iscrizioni sono state 864 tra luglio e settembre 2020 e le cessazioni 610. Lodi ha 163 iscrizioni e 125 cessazioni.

I settori. Tra i settori che crescono per imprese attive in un anno ci sono fornitura di energia elettrica, con 1263 imprese a Milano, in crescita del 3.9%, le attività finanziarie con 14.250 imprese nei tre territori, +3.5%, di cui 11.856 per quanto riguarda Milano che cresce del 3.9%, attività professionali, scientifiche e tecniche con 31.872 imprese, +2.4%, di cui 27947 concentrate a Milano,+2.5%..Intorno al 2% la crescita dei servizi di supporto alle imprese nei tre territori insieme e a Milano. Positivo il dato del settore costruzioni con 41 mila imprese a Milano, +0.5% e 56 mila nei tre territori, +0.4%.

Dopo due trimestri in cui le rigide misure di contenimento dell’epidemia avevano fortemente ridotto le nuove iniziative imprenditoriali, nel terzo trimestre tornano a infatti a crescere le iscrizioni al Registro delle Imprese in Lombardia: le nuove posizioni risultano pari a 10.987, in aumento del +3,5% su base annua. Sul fronte delle cessazioni si assiste però a un incremento molto più marcato (11.437 movimenti, pari al +22,6%), determinando un saldo negativo (-450 posizioni). Tale peggioramento è da ascrivere in gran parte a motivi non strettamente economici ma amministrativi: la crescita delle cessazioni è infatti dovuta al picco di cancellazioni di ufficio legate ad attività di pulizia degli archivi anagrafici camerali.

Il numero di imprese registrate scende a 948.083 unità, mentre considerando solo le imprese attive ed escludendo quindi quelle che non hanno ancora iniziato l’attività e quelle in liquidazione o sottoposte a procedure concorsuali, lo stock risulta pari a 811.200, con una variazione del -0,7% su base annua. Prosegue quindi la fase calante della demografia imprenditoriale in Lombardia, iniziata già nel corso del 2019, anche se i dati di flusso, come visto, mostrano segnali di miglioramento.

Agricoltura, commercio e costruzioni sono i settori dove si concentra la ripresa delle iscrizioni: l’edilizia in particolare, dopo lunghi anni di pesanti perdite, registra una variazione del numero di imprese attive prossima al valore nullo (-0,2%) e vede finalmente la possibilità concreta di un ritorno alla crescita. Anche le imprese artigiane, attive nell’edilizia nel 40% dei casi, evidenziano un miglioramento. Peggiora invece la dinamica nell’industria (-2,6%), nelle attività di alloggio e ristorazione (-1,2%) e negli altri servizi (+0,9%), che restano in territorio positivo ma con una decisa frenata rispetto ai tassi di crescita degli ultimi anni.

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